Cisl Medici, rinvio accordo per la specialistica ambulatoriale. Cois al Ministro: “Ingiustificato e penalizzante, servizi a rischio”

19 Gennaio 2026
News Cisl Medici Lazio

Un rinvio “ingiustificato e fortemente penalizzante”. È quanto afferma la segretaria generale della Cisl Medici, Luciana Cois, a seguito del rinvio dell’approvazione dell’Accordo Collettivo Nazionale della specialistica ambulatoriale, in una lettera al Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

L’intesa ”già sottoscritta in ipotesi”, è stata rinviata durante la seduta della Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2026, a seguito di una nota del Ministero dell’economia e finanze, “nonostante il parere favorevole già espresso dalla Corte dei Conti”.

Il rinvio non è giustificato “anche considerando che, a fronte di analoghe richieste di chiarimento, è stato invece approvato l’accordo della medicina generale, determinando una evidente disparità di trattamento tra professionisti che operano quotidianamente all’interno del Servizio Sanitario Nazionale”.

La decisione penalizza oltre 20.000 specialisti ambulatoriali convenzionati: medici, veterinari, psicologi , biologi e chimici che rappresentano una componente strutturale e strategica del Servizio sanitario nazionale che “garantiscono continuità assistenziale, supporto qualificato alla medicina generale, attività specialistiche territoriali e ospedaliere, contribuendo inoltre, in modo determinante, alla presa in carico dei pazienti cronici, alla riduzione delle liste d’attesa e alla decongestione dei pronto soccorso”.

Per questo il protarsi del rinvio  “rischia  di compromettere il percorso del Pnrr  in particolare per quanto riguarda Case della Comunità, Ospedali di Comunità e assistenza domiciliare, che presuppongono il pieno coinvolgimento della specialistica ambulatoriale”.

Per questo la Cisl Medici chiede a Schillaci “un autorevole intervento affinché il rinvio sia rimosso e si giunga rapidamente all’approvazione definitiva dell’Accordo. In assenza di risposte concrete, la CISL Medici ha già dichiarato lo stato di agitazione della categoria, riservandosi tutte le iniziative sindacali a tutela dei professionisti rappresentati e del diritto alla salute dei cittadini”.

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