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ROMA | Cisl Medici Lazio, Boschero: “Bene lo scudo penale, ora la riforma non resti su carta

Cosa cambia, adesso? “L’articolo 7 del disegno di legge delega interviene rafforzando e ampliando questa impostazione, estendendo il principio di non punibilità in presenza di colpa lieve in molteplici contesti critici, riconoscendo come fattori esimenti le difficoltà oggettive in cui il professionista si è trovato ad operare”. Tra questi: carenza di personale, emergenze, urgenze, condizioni organizzative sfavorevoli. Al tempo stesso la norma, amplia l’ambito di applicazione anche a situazioni non espressamente coperte da linee guida, purché il sanitario abbia agito secondo scienza, coscienza e buone prassi consolidate. La colpa grave resta punibile, ma la soglia, anche in questo caso, è valutata in base al contesto oggettivo
La norma proposta, pertanto, istituzionalizza e stabilizza lo “scudo penale” che era stato adottato in forma temporanea durante l’emergenza pandemica da COVID-19.
“Con il decreto si costruisce una tutela strutturale e permanente, fondata su un riconoscimento realistico delle condizioni operative in cui si trovano ad agire quotidianamente i professionisti del Servizio Sanitario Nazionale, garantendo un riequilibrio della responsabilità individuale alla luce delle responsabilità organizzative e sistemiche, oggi troppo spesso ignorate nei procedimenti penali – conclude la segretaria – Questa riforma è stata richiesta con forza dalla Cisl Medici per ridurre la pressione giudiziaria sul personale sanitario e, di conseguenza, contrastare l’abbandono del sistema pubblico, oggi sempre più fragile e sotto pressione, soprattutto nelle zone periferiche”.
