Cisl Medici Lazio

La Cisl Medici Lazio rappresenta la sezione regionale della Cisl Medici. L'adesione è libera e possono aderire tutti i medici dipendenti, convenzionati, libero professionisti e specializzandi. 

La Storia

Nei primi anni Cinquanta fu costituita nella Cisl la Federmedici, che riuniva i medici degli Enti mutualistici e del Parastato, molti dei quali svolgevano anche l’attività di specialisti ambulatoriali.

I Contratti

In questa sezione è possibile trovare tutte le notizie relative ai riferimenti normativi che regolano i contratti di lavoro, nonchè i contratti nazionali che si sono susseguiti nel tempo.

Le News

Un rapido sguardo ed una sintesi della nostra attività istituzionale a vostra disposizione per essere consultate. Qui troverete anche notizie su avvenimenti, appuntamenti, iniziative e curiosità.

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FAD riservati agli iscritti CISL MEDICI

.Vi ricordiamo che è possibile effettuare i corsi di formazione a distanza per acquisire gli ECM previsti per il triennio, la cisl medici Lazio e la cisl medici Nazionale hanno attiviato le piattaforme, questi eventi sono gratuiti per gli iscritti cisl medici. Su www.cislmedici.it e nell'area riservata del sito cislmedicilazio.it trovete tutti i dettagli.

 

 

 

 

 

Aprile 2016
Lettera del segretario generale dott.Cifaldi per sollecitare la stabilizzazione dei precari.

Marzo 2016

Comunicato stampa del segretario generale sull'atto aziendale della RM2 

Su attività sindacale regionale tutti i dettagli ...

http://www.corrierediroma-news.it/2016/03/30/cisl-medici-contro-riorganizzazione-asl-rm2/

http://www.dire.it/newsletter/odm/anno/2016/marzo/30/?news=011

 

 

 

Lettera del segretario Aziendale della Roma 2 pubblicata da quotidiano sanità   

19 GEN - Gentile direttore,

da alcuni anni i Dirigenti Medici della Ex RM C, ma sicuramente anche di tutte le altre, sono sempre più vittime di un disagio lavorativo che specialmente nell’ultimo periodo si è fatto sempre più diffuso innescando un pericoloso atteggiamento negativo nell’approccio giornaliero al proprio lavoro.   Giova ricordare che si prova disagio quando si lavora in modo scomodo e penoso, quando si fatica troppo, quando ci si logora nel tempo, quando si è scontenti di quello che si fa perché si poteva fare meglio o in modo diverso, quando non si è rispettati, quando si è malpagati, quando non ci si sente stimati, quando la gente ha paura di quello che fai e quando si hanno pessimi rapporti con gli altri (fonte: I. Cavicchi).   Sicuramente tutti questi disagi sono dovuti al pessimo trattamento delle Istituzioni, soprattutto quelle locali, che hanno ormai disegnato i Dirigenti Medici come dei malfattori responsabili del declino e dell’indebitamento delle varie regioni riguardo alla sanità.   Ma quanti sono stati i Dirigenti Medici accusati di reati penali amministrativi nel tempo? Comunque, vediamo questo disagio descritto dai vari colleghi in linea generale (fonte: Quotidiano Sanità) e poi passeremo a quello particolare della ex RM C. 

Emerge che:  - c’è un disagio diffuso dei professionisti tenuti ai margini dei processi decisionali da una fraintesa concezione aziendale (inoltre i Direttori che prendono decisioni di natura medica molto spesso o non sono medici o non hanno mai esercitato la professione);   - è in atto un esodo pensionistico e non c’è turn-over quindi aumenta il carico di lavoro di colleghi a loro volta vicino alla pensione;   - siamo di fronte a condizioni di lavoro sempre più gravose e rischiose a causa di ritmi massacranti e di un contenzioso medico-legale, in attesa di un provvedimento legislativo che i nostri politici non riescono a partorire;   - c’è un continuo attacco alle peculiarità del lavoro progressivamente trasformato in una serie di adempimenti burocratici;   - c’è il blocco del contratto di lavoro ed i tagli alle progressioni economiche oltre agli straordinari (divenuti ordinari) che spesso non vengono pagati o per essere pagati hanno bisogno di mille firme di giustificazione (come se ce ne fosse davvero bisogno);   - ci sono aumenti fiscali che impoveriscono e demotivano sempre più il medico ed un sistema di responsabilità professionale che, unico in Europa, persegue anche penalmente l’errore medico;   - ci sono problemi legati all’unificazione impropria con professionalità molto diverse;   - c’è la sottovalutazione di un lavoro svolto tutti i giorni e tutte le notti per rispondere a domande e bisogni dei cittadini che ai medici si rivolgono in momenti delicati della loro vita.   Come se non bastasse in tutte le ASL o Aziende ci sono tante altre situazioni che provocano disagio e nello specifico della ex RM C vanno aggiunte:   a) la vergognosa distribuzione degli incarichi riguardanti la micro/macro organizzazione come atto finale del nuovo Atto Aziendale. Distribuzione che ha calpestato la dignità dei medici e della persona;   b) la sospensione del pasto serale per chi è di “guardia notturna” con la conseguenza che il dirigente di turno deve cenare a casa alle ore 18/19, secondo la distanza dal luogo di lavoro dovendo iniziare il turno alle 20, oppure viene con il cestino come si faceva alle scuole elementari;   c) la minaccia di provvedimenti disciplinari con rimozione delle auto se non posteggiate dentro le strisce;   d) la continua lotta con i Direttori di UOC per potere usufruire degli “Aggiornamenti Professionali”, previsti ed obbligatori secondo la normativa vigente ed il CCNL, come se fossero loro a pagarli;   e) il continuo ricorrere da parte dei Direttori di UOC e soprattutto dei F.F. a minacce di Consigli di Disciplina, per i motivi più disparati e pretestuosi, con l’unico scopo di mettersi in luce nei confronti della Direzione.   Sicuramente ho dimenticato qualcosa (vedi la situazione del personale e dei pazienti al P.S.) ma già questo basta per affermare che il bicchiere è ormai colmo.   Mi auguro che i Dirigenti Medici (compresi i Direttori di UOC ormai ostaggi ridotti a dire sempre Signorsì) a cui è stata tolta la dignità, ritornino ad avere coscienza e consapevolezza di essere l’asse portante del Sistema Sanitario Nazionale che si regge e si reggerà sempre  sul loro lavoro e non sui tagli indiscriminati ed i vari D.G.   Ermenegildo Renelli Segr. Aziendale CISL Medici RM 2

il link http://www.quotidianosanita.it/lazio/articolo.php?articolo_id=35396

 

 

 

 

 

Avvio della stabilizzazione dei precari nel Lazio la CISL Medici C'è 

COMUNICATO STAMPA  

Roma, 12 Novembre 2015

 

La firma del protocollo d’intesa da cui è scaturito il DCA sull’avvio della stabilizzazione dei precari della Sanità della Regione Lazio, presentato ufficialmente, in data odierna, dal Presidente Zingaretti, rappresenta una fondamentale pietra miliare indispensabile per il processo di ricostruzione della Sanità del Lazio. Dopo anni di rinvii, di rincorsa a “proroghe del 31 dicembre”, di incertezze che avevano spinto gli operatori della Sanità in un tunnel senza spiragli di luce, finalmente possiamo affermare che, con l’apporto del nostro lavoro e con la nostra tenacia, è stato avviato un percorso che auspichiamo possa condurre alla completa stabilizzazione dei precari della Sanità anche per quanti, oggi, ancora non rientrano nei parametri della stabilizzazione: per questo lavoreremo, con impegno, nel prossimo futuro
Nel contempo diamo atto al Presidente Zingaretti, al sub-commissario Bissoni ed alla Cabina di Regia, della sensibilità dimostrata nell’affrontare, pur in situazioni economiche-finanziarie ancora non definite, un tema spinoso ma essenziale per la serenità degli Operatori a tutto vantaggio della salute dei Cittadini.
Con l’atto odierno auspichiamo si possa aprire una nuova e più proficua fase di collaborazione tra la Giunta Regionale e le Organizzazioni Sindacali.
ANAAO-ASSOMED, CGIL Medici, CISL Medici, COSMED (Confederazione Sindacati Medici Dirigenti) REGIONE LAZIO

 

Perche' Cisl Medici?

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nella solidarietà
nel pubblico interesse;
per le persone;
per le persone malate;
per la tutela dei diritti della categoria medica.

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